Non bisogna dimenticare ch'esse gli erano affatto sconosciute e che solo l'interessavano come soggetti d'un esperimento sopranaturale, il cui risultato l'avrebbe forse potuto aiutare a risolvere il mistero che da tanto tempo lo preoccupava.
Cammin facendo, gettò per caso uno sguardo sopra la vecchierella presso la roccia bianca, che si nascondeva il viso con le mani.
— «Per il Signore vivente, ma quella è Amrah!» — disse fra sè.
Accelerò il passo e si avanzò verso di lei senza badare alle lebbrose. — «Amrah!» — le gridò, — «che fai tu qui?» —
Essa si precipitò ai suoi piedi, acciecata dalle lagrime che le strappava il conflitto fra la gioia ed il timore, ed incapace pel momento di profferire una parola; finalmente potè esclamare:
— «Oh, padrone, padrone! Com'è buono il Signore!» — La cognizione che acquistiamo in forza della simpatia che c'ispirano altri in momenti di dure prove, è un fenomeno poco compreso e vago; è singolare che quella simpatia ci permetta, fra le altre cose, di fondere la nostra identità con gli altri in tal misura che spesso i dolori di quelli e le loro gioie diventano sensazioni nostre. Così la povera Amrah, tenutasi in disparte e nascondendo la faccia, sapeva della trasformazione operantesi nelle lebbrose, senza che le si fosse detta una parola, e sapendolo, divideva pienamente i sentimenti che provavano le due donne. — Il suo aspetto, le sue parole, il suo contegno la tradivano, e con rapido presentimento Ben Hur corse col pensiero alle lebbrose; sentì in sè la certezza che Amrah era li per loro, e si volse nell'atto stesso ch'esse si alzavano da terra. — Il cuore cessò di battergli in petto, — rimase un'istante come pietrificato — muto — atterrito.
La donna ch'egli aveva veduto in faccia al Nazareno era lì colle mani congiunte e cogli occhi bagnati di lagrime, guardando il cielo.
La trasformazione avrebbe bastato in se stessa a giustificare la sua sorpresa, ma questa non era che in piccolissima parte la causa della profonda commozione da cui si sentiva invaso.
Poteva egli credere ai proprii occhi? Sognava egli o era desto? Chi era costei che tanto assomigliava a sua madre? A sua madre com'ella era nel giorno in cui gli fu a forza strappata dal Romano, salvo che i capelli erano ora brizzolati? E chi le stava allato se non Tirzah? Fattasi più bella e più matura, ma sotto ogni altro riguardo la Tirzah di prima, quale egli se la ricordava quel mattino fatale della loro separazione.
Ben Hur le aveva credute morte e coll'andar del tempo s'era rassegnato a quella convinzione; non già ch'egli avesse cessato di rimpiangerle, ma coll'estinguersi d'ogni speranza s'erano dileguate le loro immagini, nel senso ch'esse non figuravano più nei suoi piani d'azione, nei suoi sogni d'avvenire. — Ora che se le vedeva davanti, dubitando dei proprii occhi, stese una mano sul capo della servente e tremante balbettò: