— «Pace a te, o Simonide — e a te, Ester» — disse Ben Hur, andando loro incontro. — «Se siete diretti al Golgota, fermatevi finchè passa la processione, ed io vi accompagnerò. Qui all'ombra della casa potete riposare.» —

Il capo del negoziante era chino sul petto. — «Parla a Balthasar» — rispose, — «la sua volontà sarà la mia. Egli è nella lettiga.» —

Ben Hur si affrettò ad alzare le cortine. L'Egiziano vi giaceva dentro, col volto così sparuto e pallido come quello di un cadavere.

La proposta gli fu comunicata.

— «Possiamo vederlo?» — chiese con un fil di voce.

— «Il Nazareno? sì; egli deve passare a pochi passi da noi.» —

— «O Signore» — esclamò il vecchio con ardore. — «Mi sia dato di vederlo una sol volta, una sol volta ancora! Oh qual giorno terribile per il mondo!» —

Poco dopo, tutta la comitiva aspettava dietro all'angolo della casa.

Poche parole furono scambiate. Balthasar uscì a stento dalla lettiga, e rimase in piedi, sorretto da un servitore. Ester e Ben Hur si strinsero intorno a Simonide.

Intanto la sfilata continuava, se possibile, più fitta di prima. Le grida risuonavano vicine, alte, crudeli, beffarde. Finalmente giunse la processione.