Non un suono sfuggiva dalle sue labbra, nè d'ira, nè di lamento.

Quando passò davanti a Ben Hur e la sua compagnia egli alzò gli occhi.

Ester si aggrappò al padre; ed egli stesso tremò. Balthasar cadde a terra senza una parola.

Anche Ben Hur gridò: — «O mio Dio, mio Dio!» — Allora, come se intuisse i loro sentimenti o avesse udito l'esclamazione, il Nazareno voltò la sua faccia sparuta verso di essi, e girò gli occhi lentamente dall'uno all'altro. Quello sguardo rimase scolpito nel loro cuore per tutta la vita. Essi vedevano ch'egli pensava a loro, non a sè, ed i suoi occhi moribondi esprimevano la benedizione che le sue labbra non potevano profferire.

Simonide si scosse: — «Dove sono le tue legioni, figlio di Hur?» —

— «Chiedilo ad Hannas; egli potrà risponderti meglio di me.» —

— «Chè? Infedeli?» —

— «Tutti, tranne questi due.» —

— «Allora tutto è perduto e il buon uomo deve morire!» —

Il volto del negoziante si contrasse nervosamente, e il capo gli ricadde sul petto. Egli aveva compiuto la sua parte nell'opera di Ben Hur, e, come quegli, provava tutta l'angoscia davanti alla ruina del comune edificio.