CAPITOLO VI.
L'uomo probo, come il malvagio, deve morire; ma sicuri nei dettami della nostra fede, noi diciamo di lui: — «Non importa, aprirà gli occhi in Cielo.» — Affine a questo risveglio è in questa vita il destarsi da un sonno salutare alla piena coscienza!
Quando Giuda si svegliò, il sole era già alto sulle montagne; i piccioni volavano a stormi per l'aria, con le ali bianche, aperte e tese; e, verso oriente, egli vide il Tempio, monumento d'oro in risalto coll'azzurro del cielo. Ma questi essendo oggetti famigliari ai suoi occhi, non ricevettero da lui che un rapido sguardo.
Sulla sponda del divano una fanciulla appena quindicenne sedeva, accompagnando il canto al suono di un nebel, appoggiato sopra le ginocchia, e che essa toccava con grazia. A lei si volse, ascoltando, e questo è quanto udì:
Non ti svegliare, ascoltami,
E sopra i flutti azzurri
Manda il tuo spirto a me;
Con placidi sussurri
Viene il corteo dei sogni
A ragionar con te.