Carlo Magno. Sua nascita, III, 230. Succede al padre, 292. Suoi dissapori con Carlomanno suo fratello, 294. E riconciliazione fra loro, 300. Prende per moglie una figlia del re Desiderio, 302. La ripudia, 305. Condannato per questo da molti, ivi. Occupa gli Stati de' suoi nipoti, 307. Muove guerra al re Desiderio, 314 L'assedia in Pavia, 315, 316. Va a Roma, 316, 317. Se gli rende Pavia col re, 318. Epoca del regno d'Italia, 320. Non mantiene le promesse fatte a papa Adriano, 325. Fa guerra a Rodgauso duca del Friuli, 330. Comporta che Leone arcivescovo di Ravenna faccia da padrone nell'esarcato, 335, 336. Sue imprese contro i Saraceni di Spagna, 338. Va a Roma, 343. Suo amore alle lettere ed ai letterati, 345, 482. Vince i Sassoni, 348. Sue leggi, 352. Ritorna a Roma, 361. Gli si sottomette Arigiso duca di Benevento, 362. E Tassilone duca di Baviera, 366. Promette a papa Adriano varie città, 367. Rimette in libertà Grimoaldo principe di Benevento, 370. Era patrizio di Roma: in che consistesse questa carica, 379, 400, 403. Dà principio alla guerra contro gli Unni, 385. Scopre una congiura tramata contra di lui da Pippino suo figlio bastardo e da altri, 387, 388. Sua indefessa cura per la religione, 393. Predizione fattagli da san Paolino, 395. Sua pretensione nell'eleggere l'arcivescovo di Ravenna, 396. Sue spedizioni guerriere, 397, 400, 403, 408, 409, 418, 443, 448, 456, 462, 467, 473. Sue suntuose fabbriche in Aquisgrana, 400, 401. Accoglie Leone III papa, 415. Viene in Italia, 420. È coronato imperadore, 422. A lui suggettata Gerusalemme col santo sepolcro, 428. Sue leggi, 430. Ambascieria a lui mandata da Irene Augusta, 435. Altra inviatagli da Niceforo imperadore de' Greci, 439. Suo abboccamento con papa Leone 445. Divisione di Stati fra i suoi figliuoli, 451. Ambasciatori di Abdela re di Persia speditigli con suntuosi regali, 458, 459. Suo saggio prevedimento contra le incursioni de' Normanni, 463. Sua cura per il bene de' suoi popoli, 465. È biasimato per cagione delle figliuole, 472 Suo testamento, 477. Vecchio, attende ai consigli di pace, 478, 479, 481. Dichiara imperadore Lodovico suo figlio, 484. È chiamato a miglior vita, 489. Sue lodi, ivi.

Carlo primogenito di Carlo Magno, III, 388, 395, 397, 404. Stati a lui lasciati dal padre, 452. Sua morte, 478.

Carlo Calvo, figlio di Lodovico Pio. Sua nascita, III, 539, 540, 566, 579. Relegato in un monistero, 584. Stati a lui lasciati dal padre, 598. A lui succede, 613. Si difende contro Lottario Augusto, 615. Gli fa guerra, 619. E lo sconfigge, 620. Stati a lui toccati nella division coi fratelli, 628. Pace confermata fra loro, 641 Percosse a lui date da Pippino suo nipote, e dal duca della Bretagna minore, 643, 644. Gli fa guerra Lodovico re di Germania suo fratello, 686. Perdona al conte Baldovino, che gli avea rapita Giuditta sua figlia, 700. Occupa gli Stati di Lottario re della Lorena, 725, 726. Li divide con suo fratello Lodovico Augusto, 727. Sua superbia, 728. Destinato dal papa per imperadore, 744. Viene in Italia per succedere a Lodovico imperadore, 768, 769. Sua gara con Carlo il Grosso, 770. Con Carlomanno, ivi. È coronato imperadore, 772. Eletto re d'Italia, 774 Muove guerra ai figli di Lodovico suo fratello, 776, 777. Rotta a lui data da' Tedeschi, 777. Torna in Italia, 790. Fugge, all'avviso della venuta di Carlomanno, 791. Termina i suoi giorni, 792.

Carlo il Grosso cala in Italia per contrastare il regno a Carlo Calvo, III, 769. Stati a lui lasciati dal padre, 779. Minaccie a lui fatte da papa Giovanni VIII, 799. Cala in Italia, 810. Creato re d'Italia, 811. Coronato imperadore da papa Giovanni, 818, 821. Sua infelice impresa contro i Normanni, 833, 834. Abboccamento suo con papa Marino, 837. Mette al bando dell'imperio Guido duca di Spoleti, 838. Sue poco lodevoli azioni, 839. A lui dato il governo della Gallia, 845. Impugna la consecrazione di papa Stefano V, 849. Suo inutile sforzo contro i Normanni assedianti Parigi, 851, 852. Infermo e disprezzato da ognuno, viene deposto, 858. Fine dei suoi giorni, 861.

Carlo, figlio di Lottario Augusto, III, 662. Succede al padre nel regno della Provenza, 678. Cede una porzione di paese a Lodovico II Augusto suo fratello, 687. Fine de' suoi giorni, 700.

Carlo il Semplice, coronato re di Francia, III, 891, 935. Cede ai Normanni il paese ora appellato Normandia, 982.

Carlo Emmanuello re di Sardegna, IV, 109.

Carlo conte d'Angiò e di Provenza, poi re di Napoli e di Sicilia, va in Egitto col santo re di Francia Lodovico IX, IV, 1209. Gli è esibito il regno di Sicilia, 1235. Acquista degli Stati nel Piemonte, V, 19. Trattato per dargli il regno suddetto di Sicilia, 34, 38, 44 Creato senatore di Roma, 44. Suo arrivo ed entrata solenne in quella città, 49. Passa l'esercito suo felicemente per Lombardia, 52. Coronato re di Sicilia, 54. Sua battaglia col re Manfredi, e vittoria, 56, 57. Lamenti dei popoli per la sua avidità, 60. Preso per signore da' Fiorentini, e creato dal papa vicario della Toscana, 65. Assedia Nocera, 73. Sua battaglia, e vittoria su Corradino, 75, 76. A cui fa tagliare il capo, 77. Sua crudeltà contro i Siciliani, 78. Seconde nozze di lui con Margherita di Borgogna, 79, 82. Prende Nocera, 81. Sue mire tendenti alla signoria di tutta l'Italia, 83, 85, 86, 89. Forza Tunisi ad essergli tributaria, 88. Sua azione infame, ivi. Suoi tentativi per impadronirsi di Genova, 99. E di Asti, 103. Sue perdite in Piemonte, 108. Discordia fra lui e Ridolfo re dei Romani, 120, 121. È abbassato da papa Niccolò III, 129. Sua violenza per l'elezione di papa Martino IV, 140. Suo aspro governo de' popoli, 147. Gli si ribella la Sicilia, 149. Assedia Messina, 150. Sua durezza verso gli abitanti di questa, città, 151. È forzato da Pietro d'Aragona a ritirarsi, 153. Lo sfida a duello, 161. Suo sdegno contro Napoli, 169. Sua morte, 176.

Carlo, principe di Salerno, primogenito del re Carlo I, poi Carlo II re di Napoli, V, 160. Fatto prigione da Ruggero di Loria, 168. Succede al padre, 177. Sua flotta sconfitta da' Siciliani, 189. Liberato dalla prigionia, 194. Coronato re di Sicilia, 198, 199. Assedia Giacomo re di Sicilia assediante Gaeta, 200. Sua pace con Alfonso re d'Aragona, 215. Fa guerra a Federigo re di Sicilia, e ne ha vittoria, 260. Suoi Stati in Piemonte, 307. Dà fine al suo vivere, 326.

Carlo di Valois, figlio di Filippo re di Francia. Conferiti a lui dal papa i regni d'Aragona, Valenza e Catalogna, V, 163. Chiamato in Italia da papa Bonifazio VIII, 271. Va a Firenze per mettervi la pace, e vi accresce la discordia, 272. Vergognosa pace da lui stabilita con Federigo re di Sicilia, 276. Torna in Francia, e si unisce col fratello contro del papa, 277, 301, 317.