Ebbone, arcivescovo di Rems, III, 553. Alla testa di molti vescovi franzesi per detronizzare l'Augusto Lodovico, 585. Confessa i suoi falli e si dimette, 592.

Eberardo duca del Friuli, III, 652. Va ambasciatore pel re di Germania all'Augusto Lodovico, 685. Suoi figliuoli, 711. Suo testamento e sua morte, 717. Fu marito di Gisla figlia di Lodovico Pio, ivi, 781, 782.

Eberardo, vescovo di Bamberga, IV, 138.

Ebroardo, conte del sacro palazzo, III, 432.

Eccelino, avolo di Eccelino il crudele, IV, 846.

Eccelino da Onara, padre del crudele, si fa monaco, IV, 1084. Si scopre eretico paterino, ivi.

Eccelino da Romano, prende un po' d'autorità, in Verona, IV, 1068. Creato ivi podestà, dà principio alla sua potenza, 1080. S'impadronisce di Vicenza, ivi. Fa guerra a' Padovani, 1084. Corre in soccorso dei Veronesi, 1095. Caro a Federigo II Augusto, 1105. Introduce le di lui armi in Verona, 1107. Lo sollecita a calare in Italia, 1129. Caccia di Verona il conte di San Bonifazio e i suoi parziali, 1134. Si oppone all'armata dei Padovani, Trivisani e Vicentini contro di lui collegatisi, 1135. Chiama in suo aiuto l'imperadore Federigo, ivi. Entra in Padova, 1140. Comincia a dominare in essa città, ivi. Sposa una figlia bastarda dell'imperadore, 1146. Difende Padova contra il marchese d Este, 1150. A cui fa guerra, 1151. Prende Montagnana, 1173, 1174. Dà principio alle sue crudeltà, 1180. Va, in aiuto di Federigo II, all'assedio di Parma, 1202. Varie città e castella da lui conquistate pell'imperadore Federigo, 1207. Scomunicato da papa Innocenzo IV, ivi, 1237. Occupa Belluno, Monselice, Este ed altre terre, 1214, 1215. Sue crudeltà e pericolo di vita da lui corso, 1237. Fa guerra a Mantova, 1255. Gli è tolta Padova dai crocesignati, 1257. Sua esecranda crudeltà contra i Padovani, ivi. Indarno tenta di ricuperare Padova, 1258. Infierisce contro i Veronesi, 1262. Dà una rotta ai Bresciani, 1271. Si impadronisce della lor città, ivi. Lusingandosi di conquistar Milano, s'invia a quella volta e si trova deluso, V, 11. Sconfitto e ferito dà fine alla empia sua vita, 14.

Ecdicio, figlio dell'imperadore Avito, generale dei Romani nelle Gallie, alla difesa della città d'Auvergne, II, 653. Richiamato in Italia, 655.

Echerigo, conte del palazzo, III, 433.

Eclana, città della Puglia, di cui fu vescovo Giuliano pelagiano, IV, 123.