Filippo, duca d'Angiò, succede a Carlo II nella monarchia di Spagna, VII, 147. Va a Napoli, accollo con somma gioia da quel popolo, 163, 164. Da Napoli va a Milano, 168. Interviene alla battaglia di Luzzara, 169. Ritorna in Ispagna, 171. Sue guerre in Portogallo, 187. Assedia Barcellona, ed è forzato a ritirarsene, 206, 207. Suoi progressi contra i collegati, 225. Rotte a lui date dal re Carlo III, 234, 235. Riacquista Madrid, e mette in rotta gl'Inglesi e Tedeschi, 235, 236. Accorda l'Assiento agl'Inglesi, 250. Ricupera Barcellona, 261. Sue seconde nozze con Elisabetta Farnese, 262. Ricupera la Sardegna, 278. Sua rottura colla corte pontificia, 281. Passano le armi sue all'acquisto della Sicilia, 285. Guerra a lui mossa dalla quadruplice alleanza, 289. Licenzia dal suo servizio il cardinale Alberoni, 297. Fa pace colle potenze nemiche, 298. Rinunzia il regno a don Luigi suo primogenito, 316. Lo ripiglia, 319. Fa pace con Carlo VI imperadore, 321. Indarno assedia Gibilterra, 332. Ricupera Orano, 398. Collegato coi Franzesi manda un'armata in Italia contra dell'imperadore, 377, 378. Cede a Don Carlo suo figlio l'una e l'altra Sicilia, 402. Manda le sue armi in Italia contro la regina d'Ungheria, Maria Teresa, 479. Termina il corso di sua vita, 592.
Filippo (Luigi), duca d'Orleans, spedito dal re di Francia in Italia al comando delle sue armi, VII, 197. Marcia in Piemonte colla sua armata, 199. Indarno propone di far giornata campale contro i Tedeschi, 200. Rotta la sua armata dal principe Eugenio sotto Torino, ivi. Generalissimo dell'armi Gallispane, e suoi progressi in Ispagna contra il re Carlo III, 225. Dichiarato reggente del regno di Francia per la minorità del re Luigi XV, 267. Termina il suo vivere, 315.
Filippo, infante di Spagna. Suo matrimonio con Luigia Elisabetta primogenita del re di Francia Luigi XV, VII, 452. Viene in Provenza, 505. Unito coi Franzesi contra Carlo Emmanuele re di Sardegna, 534. I cittadini di Nizza gli presentano le chiavi della lor città, 536. Penetra con un'armata in Lombardia, 559. Acquista Tortona, Piacenza e Parma, 560, 561. Entra in Milano, 567. Forzato ad abbandonarlo, 573. Si ritira in Provenza, 600. Assiste alla liberazione del castello di Ventimiglia, 681. Nella pace d'Aquisgrana a lui ceduti i ducati di Parma, Piacenza e Guastalla, 689, 695, 708.
Fillide, nutrice di Domiziano, I, 369.
Filopatore, re della Cilicia, I, 54.
Filosofi, cacciati da Roma, e perchè, da Vespasiano, I, 301. Da Domiziano, 362.
Filostorgio; sua storia, II, 462.
Filostrati, il maggiore d'essi fiorì sotto Severo Augusto, I, 713.
Finale di Spagna, venduto dall'imperadore ai Genovesi, VII, 255.
Fiorentini, distruggono Fiesole, IV, 89, 90. Lor guerra e vittoria contro i Sanesi, 1099, 1108. Assediano Siena, 1111. Pace fra loro per interposizione di papa Gregorio IX, 1128. Cagione per cui nuovamente muovono guerra ai Senesi, V, 21. Dai quali con uno strattagemma sono terribilmente sconfitti, 22. Dalla loro città se ne fuggono i Guelfi, 23. Segue pace fra loro, 63. Prendono per signore Carlo I re di Sicilia, 65, 82. Fan guerra ad Arezzo, 195. E sconfiggono gli Aretini, 201. Uniti coi Lucchesi fan guerra ai Pisani, 221. Nobili: lor gara colla plebe, 239. Fazioni gravi fra loro insorte, 270. Fan guerra a Pistoia, 280. Sconvolta la lor città dalle fazioni, 289, 291. Assediano Pistoia, 300. E la costringono con inganno alla resa, 304. Lor guerra civile, 323. Danno una rotta agli Aretini, 332. Si preparano contro Arrigo VII, 340, 349. Guerra lor fatta da esso Arrigo, 354. Prendono per lor signore il re Roberto, 365. Rotta loro data da Uguccione dalla Faggiuola sotto Montecatino, 333. Pace fra essi e i Pisani, 393. Lor muove guerra Castruccio, 414. Nuova guerra con lui, 446. Da cui hanno una gran rotta ad Altopascio, 447. Poscia loro inferisce altri danni, 450. Prendono per loro signore Carlo duca di Calabria, 454. S'impadroniscono di Pistoia, 469. Loro è ritolta da Castruccio, 470. Assediano Lucca, 499. Usurpano la signoria di Pistoia, 503. Danni d'un diluvio nella lor città, 514. Mandano lor genti a Bologna per salvare il legato del papa Beltrando dal Poggetto, 518. Lo scortano fino a Firenze, ivi. Collegati coi Veneziani contra gli Scaligeri, 533. Acquistano Arezzo, 537. Lor inutile tentativo per impedire la pace tra i Veneziani e gli Scaligeri, 542. Comprano Lucca dagli Scaligeri, 556. Sconfitti sotto Lucca dai Pisani, 558. Dai quali vien loro tolta quella città, 563. Prendono per signore Gualtieri duca d'Atene, 564. Congiurano contra di lui, e lo scacciano, 570. Lor guerra civile, 571. Guerra lor mossa da Giovanni Visconte, 622. S'impadroniscono di Volterra, 685. Lor guerra co' Pisani, 689, 695. Gli sconfiggono e fan pace, 699. Sconfitti da Giovanni Aucud, 720. Ripigliano San Miniato, 723, 724. Muovono a ribellione le città della Chiesa, 746. Fiere censure del papa contra di essi, 751. Ambasciatori loro mandati dal papa per accordo, 754. Congiura de' Ciompi, 768. Comprano Arezzo, 799. Si oppongono al conte di Virtù, 838, 848. Si oppongono al duca di Milano Gian-Galeazzo, 875, 902, 905. Tentano l'acquisto di Pisa, 925. La comperano, e restano beffati, 935. Ne divengono padroni, 945. Guerra lor mossa dal re Ladislao, 963. Acquistano Cortona coll'oro, 976. Sconfitte loro date dal duca di Milano, 1005. Collegati coi Veneziani contro di esso duca, 1062. Loro milizie spedite a Brescia, 1066. Sottomettono Volterra ribellata, 1078, 1079. Forzati a ritirarsene, 1082. Tornati a quell'assedio, restano sconfitti, 1083. Loro fa guerra il Piccinino, 1090. Danno una rotta ai Collegati, 1095. Sconfitti da Niccolò Piccinino, 1109. Guerra mossa loro dal re Alfonso, 1196, 1202. Fanno pace, 1214. Torna il re a far loro guerra, 1226. Contra d'essi va il Coleone, VI, 23. Fan guerra a Volterra, 44. Congiura dei Pazzi contra i Medici, 59. Scomunicati da papa Sisto, 61. Guerra lor mossa da esso pontefice e dal re Ferdinando, 62. Loro esercito sconfitto, 68. Pace d'essi con Ferdinando, 69. E col papa, 72, 73. Ricuperano Sarzana, 98. Loro imbrogli con Carlo VIII re di Francia, 121, 122. Perdono Pisa, Sarzana, ed altri luoghi ceduti a Carlo VIII, 122. Si accordano con esso lui, 124. Vani loro sforzi per ricuperar Pisa, 136. Che è soccorsa da' Veneziani, 140, 148. Indarno tornano ad assediarla, 153. Imbrogli del duca Valentino contra d'essi, 183. Fanno guerra a Pisa, 210, 214, 231. Se ne impadroniscono, 249. Riacquistano Monte Pulciano, 271, 272. Forzati a rimettere in città i Medici, 292. Acquistano San Leo e Montefeltro, 356. Ripigliano la libertà, e cacciano i Medici, 442. Contra d'essi marcia l'esercito cesareo, 467. Ostinati a volersi difendere, 469, 4?5, 479. S'arrendono, 480, 486.