Giovanni XXII papa. Sua elezione, V, 387. Schiavo de' voleri del re Roberto, 399. È ricercato di aiuto dal re Roberto stesso per vendicarsi dei Longobardi che l'aveano assediato in Genova, 410. Scomunica i principi ghibellini, 411, 425. Fa gran guerra ai Visconti, 433, 434. Sua rottura con Lodovico il Bavaro, 437. Lo scomunica, e fa predicar la crociata contra di lui, 444. Come eretico lancia contro di lui tutte le censure, 466. Enormi azioni d'esso Bavaro in Roma contra di lui, 468. Torna Roma alla sua divozione, 472. Si riconciliano con lui gli Estensi, 483. Lo stesso fanno i Visconti, 484. Ha in suo potere lo antipapa, 489. Sua morte, 521.
Giovanni Visconte, imprigionato da Lodovico il Bavaro, V, 461. Liberato, 471. Creato cardinale dall'antipapa, 481. Toglie di vita Marco Visconte, 488. Creato vescovo di Novara, 493. Occupa la signoria di quella città, 509. Ottiene l'amministrazione dell'arcivescovato di Milano, 514. Creato arcivescovo di quella città, 566. Col fratello Luchino fa grandi preparamenti per andar ad assediar Pavia, 567. Va a Cassano ad incontrar il marchese Obizzo Estense, 585. Succede nel dominio a Luchino suo fratello, 609. Compra Bologna dai Pepoli, 614. Pacifica papa Clemente VI, 621. Fa infelicemente guerra a' Fiorentini, 623. E poi pace, 630. Genova lo prende per signore, 632. Sua morte, 639.
Giovanni Soranzo, doge di Venezia, V, 361. Sua morte, 479.
Giovanni di Lucemburgo, figlio dell'imperadore Arrigo VII, re di Boemia, preso per loro signore da' Bresciani, V, 496. E da' Bergamaschi, 498. Da' Pavesi e da altre città, ivi. Libera Lucca dall'assedio dei Fiorentini, 499. Va ad Avignone, 501. Suo ritorno in Italia, 514. Poi va in Germania, 515, 516.
Giovanni II, marchese di Monferrato, succede al padre Teodoro, V, 542. Toglie Asti al re Roberto, 550. In aiuto di Luchino Visconte prende Tortona ed Alba, 596. Sua guerra co' principi di Savoia, 597. Fugge da Milano, per iscampare dalla gelosia del Visconte, 603. Vicario generale dell'imperadore Carlo IV, 653. Intima guerra ai Visconti, ivi. Loro toglie prima Asti, poi Alba, ivi. Gli fa ribellare Cherasco, Chieri, e tutte le città del Piemonte, ivi. Prende al suo servigio la compagnia del conte Lando, 655. Toglie Novara agli stessi Visconti ivi. Costretto a rendere Novara ed Alba, 668. Porta soccorsi a Pavia assediata da' Visconti, 672. Assolda la compagnia Bianca inglese, 682. Sua nuova guerra con Galeazzo Visconte, 683. Toglie al Visconte varie città e castella, 689. Sminuite le sue forze per mancanza di soldo, perde molti luoghi che avea acquistati nei contadi di Pavia e Tortona, 694. Fa pace col Visconte, 697. Poi guerra di nuovo, 720. Gli è occupata Valenza ed altri luoghi sul Po, 725. Per tal guerra trovasi ridotto a mal partito, perciò assolda la compagnia del conte Lucio, 729. Termina i suoi giorni, 730.
Giovanni Visconte da Oleggio, generale di Luchino, V, 557. Fatto prigione dai Fiorentini, 558. Messo in libertà, 564. Governatore di Bologna, 621. Infelice guerra da lui fatta contro i Fiorentini, 623. Suo barbarico governo de' Bolognesi, 643. Usurpa il dominio di Bologna, 648. Fa lega col cardinale Egidio Albornoz, legato del papa Innocenzo VI per abbattere i Visconti, 661. Bernabò Visconte gli fa guerra, 670. Cede Bologna al cardinale Albornoz, dal quale riceve in cambio il dominio della città di Fermo, 675. Sua morte, 706, 707.
Giovanni de' Pepoli, signor di Bologna, V, 595. Tratta d'aggiustamento tra il conte della Romagna e Giovanni Manfredi, 612. Imprigionato a tradimento dal conte della Romagna, ivi. Vende Bologna a Giovanni Visconte, 614.
Giovanni da Murta, doge di Genova, V, 576, 581. Termina i suoi giorni, 617.
Giovanni de' Manfredi, signor di Faenza, V, 612. Assediato dal conte della Romagna nel castello di Solaruolo, ivi.
Giovanni di Valente, doge di Genova, V, 617.