Leone X papa. Sua elezione, VI, 298. Sue belle doti, ivi, 299. Bel principio del suo pontificato, 299. Regali a lui inviati da Emmanuello re di Portogallo, 315. Compra Modena dall'imperadore Massimiliano, 316. Fa lega cogli Svizzeri, 319. Nobile accasamento da lui procurato a Giuliano suo fratello, ivi. Fa lega per la difesa di Milano, 322. Poscia con Francesco I re di Francia, 328. Con cui ha un abboccamento in Bologna, 331. Spoglia del ducato d'Urbino Francesco Maria della Rovere, e lo dà a Lorenzo suo nipote, 333, 334. Corre pericolo di esser preso dai Turchi, 342. Fa lega con varii potentati, 344. Guerra mossa ad Urbino da Francesco Maria della Rovere, 345. Terminata in pro del papa, 347, 348. Congiura del cardinale Alfonso Petrucci contra di lui, 348. Suoi movimenti per resistere ai Turchi, 349. Unisce il ducato d'Urbino alla Chiesa per la morte del nipote, 355. Condanna l'eresia di Martino Lutero, 358. Ricupera Fermo e la Marca tutta, 360. Tenta di fare assassinare Alfonso duca di Ferrara, ivi, 361. Semina la discordia fra i principi, 363. Sua lega con Carlo V imperadore, ivi. Fa assediar Parma, 366. La ricupera insieme con Piacenza, 370. Suoi fulmini contro Alfonso duca di Ferrara, 371. Ordina grandi feste in Roma per la presa di Milano e per la ricuperazione di Parma e Piacenza, 372. Passa a miglior vita, ivi.
Leone XI papa. Sua creazione, VI, 910. Sua morte, ivi.
Leonzio, ariano, ves. di Tripoli, sua alterigia, II, 58.
Leonzio, prefetto di Roma sotto l'imperadore Costanzo, II, 69, 72.
Leonzio, legista, creato conte del primo ordine da Teodosio II Augusto, II, 263.
Leonzio, creato imperadore contro Zenone Augusto, II, 682, 687. È depresso, 688. Finalmente preso ed ucciso, 696.
Leonzio, giureconsulto, incaricato da Giustiniano di compilar il Codice, II, 836.
Leonzio, vescovo di Lemissa, II, 1160.
Leonzio, prefetto di Costantinopoli, spedito dall'imperadore Eraclio ambasciatore a Cosroe re di Persia, II, 1161.
Leonzio, proclamato imperadore de' Greci, III, 96. Ricupera l'Africa dalle armi dei Saraceni, 99. È deposto ed esiliato, 101. Poscia ucciso, 121.