Mamertino, prefetto del pretorio dell'Illirico, dell'Italia ed Africa sotto gl'imperadori Valentiniano e Valente, II, 148.
Mammea (Giulia), V. Giulia Mammea.
Manasse, arcivescovo d'Arles, creato marchese di Trento dal re Ugo, III, 1063. Si rivolta contro il re Ugo stesso, 1098. Sua gara per la chiesa di Milano con Adelmanno, 1110. In un col competitore è forzato a rinunciare a quella dignità da' Milanesi, 1129. Sostenuto per quella cattedra da Willa, ossia Guilla, moglie di Berengario, seguita ad intitolarsi arcivescovo di Milano, 1145, 1146.
Manete, sua eresia quando avesse principio, I, 988.
Manfredi, o Maginfredo (Olderico), marchese di Susa, assediato in Asti da Arnolfo arcivescovo di Milano, IV, 112. Invita in Italia Roberto re di Francia, 146. Fonda monisteri, 164. Sua morte, 189.
Manfredi, vescovo di Mantova, suo infelice fine, IV, 545.
Manfredi, vescovo di Palestrina; sua morte, IV, 784.
Manfredi, marchese del Carretto, accoglie e scorta Innocenzo IV, IV, 1185.
Manfredi, figlio illegittimo di Federigo II, cui lascia il principato di Taranto, IV, 1223. Difende il regno, 1224. Decade dalla grazia del re Corrado, 1231. Della cui morte è imputato, 1239. Sue liti con Borello Anglone, barone molto favorito alla corte di papa Alessandro IV, 1241. Fugge dalla corte pontifizia, 1242. Assistito dai Saraceni di Nocera, ivi. Conquista quasi tutta la Puglia, 1246, 1249. Si danno a lui la Sicilia e Terra di Lavoro, 1253, 1261. Finta la morte di Corradino, si fa coronare re di Sicilia, 1266. Sue belle doti, 1267. È scomunicato da papa Alessandro, V, 18. Sua fidanza nei Saraceni, 20. Aiuto da lui recato a' Sanesi, per cui danno una gran rotta ai Fiorentini, 21. Marita la figlia Costanza a Pietro figlio del re d'Aragona, 29. Suoi preparativi contro Carlo d'Angiò, 45, 49, 50. Fa battaglia con lui, nella quale pugna da prode, e resta morto sul campo, 56, 57.
Manfredi, ossia Manfredino da Beccheria, bandito da Pavia, V, 202. Creato signore di quella città, 206, 207. Scacciato da Filippo conte di Langusco, 269.