Maroniti, o Mardaiti, popoli del monte Libano, formidabili contro i Saraceni sotto l'imperadore Giustiniano II, III, 71. Dodici mila de' più valenti tra essi colle loro famiglie sono trasportati nell'Armenia, 72.

Marozia (Maria) moglie di Alberico marchese, da cui generò papa Giovanni XI, III, 980. Ed Alberico, che fu poi principe di Roma, 986, 998. Si rimarita con Guido di Toscana, 1029. Sue prepotenze in Roma, 1034. Fa uccidere Pietro fratello di papa Giovanni X, 1037. Imprigiona il papa stesso, ivi. Ebbe figli da esso Guido, 1051. Si rimarita con Ugo re d'Italia, 1053. Imprigionata dal figlio Alberico, 1054.

Marquardo, abbate di Prumia, III, 589.

Marquardo, marchese d'Ancona e duca di Ravenna, IV, 944. Spogliato della marca da papa Innocenzo III, 957. È cacciato dalla Marca, e si riduce in Puglia, 963. Raunato un esercito di Tedeschi e scapestrati suoi aderenti, vuole assumere la tutela di Federigo figlio di Arrigo VI, ivi. Assedia Monte Casino, dal quale è costretto a desistere, 964. Da un esercito mandatogli incontro dal papa Innocenzo III è obbligato a mostrarsi pentito, per cui è assolto dalle censure, ivi. Passa a Salerno, ove trova l'aiuto mandatogli dai Pisani, ivi. Sopra la flotta dei Pisani passa in Sicilia, ivi. Prende varie città di quella isola, 968. Si porta all'assedio di Palermo, ivi. Cerca far pace all'apparire dell'esercito pontificio colà, ma non l'ottiene, ivi. Fiera battaglia, in cui resta sconfitto, 969. Si rimette, e con Gualtieri vescovo di Troia divide il governo di quel regno, ivi. Colla caduta di Gualtieri, diviene onnipossente, 973. Sua morte, ivi.

Marsilia: colà portata la peste, vi fa strage, VII, 300, 301. E si dilata, 308.

Marsilietto Pappafava, signore di Padova, ucciso, V, 578.

Marsilio da Carrara, creato signore di Padova, la cede a Cane dalla Scala, V, 477. Sue ricchezze, 478. Fedele agli Scaligeri, alla morte di Cane, 486. Poscia infedele, 532, 535. Dà l'ingresso in Padova all'armi venete, ed è fatto signore nuovamente di quella città, 536. Termina i suoi giorni, 539.

Marsilio de' Rossi, scaccia da Parma Passerino dalla Torre, governatore pontifizio, e si fa signore di essa, V, 480. Gli è dato il dominio della città di Cremona, 497. Vicario di Lucca, 515. Cede Parma agli Scaligeri, 525. A' quali poi si ribella, 533. Si porta a Venezia, 536. Ove muore, ivi.

Marsilio Ficino, celebre filosofo, VI, 36. Sua morte, 154.

Marso Isauro, valoroso generale di Leone Augusto, spedito contro Gerserico, II, 635.