Pietro Badoero, doge di Venezia, III, 1079. Arriva al fine di sua vita, 1090.
Pietro, arcivescovo di Ravenna, III, 1080, 1095. Rinunzia alla sua Chiesa, 1199.
Pietro Candiano III, doge di Venezia, III, 1190. Sconfigge il re Adalberto, 1130. Col consiglio ed assenso del popolo crea suo collega il figlio Pietro, 1133. Che gli si ribella, ivi. Sua morte, 1142.
Pietro Candiano IV, si ribella dal padre, che l'avea assunto a collega nel dogado, III, 1133. Esiliato, va a trovare Guido, figlio del re Berengario, 1134. Fa guerra a' Veneziani, ivi. Rimesso in governo dal popolo dopo la morte del padre, 1142. Abolisce la mercatanzia dei servi o schiavi cristiani, rinnovando il decreto già fatto dal doge Orso I, 1148. Manda due ambasciatori all'imperadore Ottone I, da cui ottiene la conferma di tutti i privilegii, 1169. Suo editto contro i Saraceni, 1200. Ripudia la moglie, obbligandola al chiostro, 1214. Si sposa con Gualdrada, sorella di Ugo duca e marchese di Toscana, ivi. Tratta con troppo rigore e superbia il popolo, ivi. Congiura contro di lui, ivi. Non potendo espugnare il palazzo, per consiglio di Pietro Orseolo, che poi fu doge, vi attaccano il fuoco, ivi. Preso, mentre fuggia, col figlio è trucidato dai principali della città, ivi.
Pietro, vescovo di Pavia, III, 1203, 1242. Creato papa, 1250, 1251. V. Giovanni XIV.
Pietro Orseolo, doge di Venezia, III, 1214. Con destrezza manda un ambasciatore all'imperadrice Adelaide, madre dell'Augusto Ottone II, suscitata contro lui e la repubblica da Gualdrada, vedova dell'ucciso Pietro Candiano, ed ottiene una composizione, 1218. Da Guarino abbate di San Michele di Cusano in Guascogna è persuaso di farsi monaco, 1220. Segretamente fugge da Venezia, e si porta in Francia, ove prende l'abito monastico, ivi.
Pietro II, vescovo di Vercelli, va in Oriente, ove resta prigione per gran tempo, III, 1238.
Pietro, abbate di San Pietro in Coelo aureo di Pavia, III, 1257.
Pietro Orseolo II, figlio dell'altro Pietro Orseolo, doge di Venezia, III, 1272. Manda i suoi legati a Costantinopoli, ed ottiene dagli imperadori Basilio e Costantino la conferma de' privilegii, 1275. Come pure dall'imperadore Ottone III la conferma dei vecchi patti, ivi. Ristora Grado, 1278. Invia suo figlio Pietro a Verona a far riverenza al re Ottone III, che lo tiene alla cresima, IV, 16. Dal quale ottiene un privilegio, ivi. A requisizione di Basilio e Costantino, imperadori d'Oriente, manda a Costantinopoli il figlio Giovanni, cui è data in moglie Maria, figlia di Argiro, 39. Il qual figlio gli è poi dato a collega, ivi. Sua vittoria contra i Saraceni, padroni della Sicilia, 60. Gli sono rapiti dalla morte la nuora e il figlio, 78. Dà fine al suo vivere, 87.
Pietro, vescovo di Vercelli, ucciso, IV, 36.