Prefetti di Roma, ristabiliti sotto gli Ottoni Augusti, loro autorità, IV, 110.
Prefetto del pretorio: dignità onorevole e temuta, I, 184.
Prefetto di Roma, prestava una volta giuramento di fedeltà agli imperadori, IV, 956. In seguito ai romani pontefici, 957.
Presente (Bruttio), suocero di Commodo Cesare, I, 581. Console, 587.
Presidio, console orientale sotto l'imperadore Anastasio, II, 717.
Pretestato (Vezio Agorio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Valentiniano, II, 156. Risposta da lui data a papa Damaso che l'esortava a farsi cristiano, 158. Designato console, muore, 253.
Pretoriani, soldati, il terrore di Roma, I, 3, 88. Per forza vogliono imperadore Claudio II, 142. Poi Nerone, 194. Insolenti sotto Nerva, 376. Proclamano Pertinace imperadore, 632. Poi Giuliano, 641. Svergognati dall'imperadore Settimio Severo, 648. Sotto l'imperadore Alessandro combattono col popolo di Roma, 789. Loro grande ardire sotto lo stesso, 790. Altra loro rissa col popolo romano sotto l'imperadore Massimino, 832. Nel qual tempo attaccano fuoco a Roma, 833. Ridotti a poco numero da Galerio, 1077. Creduti i più valorosi degli altri soldati, 1105. Aboliti da Costantino, 1114.
Priamo, Franco, avo del re Faramondo, II, 438.
Primigenio patriarca gradense, II, 1200.
Primo (Antonio), soprannominato Becco di Gallo: sue imprese in favore di Vespasiano, I, 277. Mette in rotta le truppe di Vitellio, 279. Giunto a Roma, opprime Vitellio stesso, 274. Abbattuto da Muciano console, 286, 287.