Richecourt (Emmanuele conte di): sua rara attività nel governo economico della Toscana, VII, 707.

Richelieu (Armando di Plessis di), cardinale, arbitro della corte di Francia, VI, 994. Fa un accordo cogli Spagnuoli per la Valtellina, 1006. Fa imprendere l'assedio della Rocella, 1012. E se ne impadronisce, 1024. Cala colle armi in Italia, e fa pace col duca di Savoia, 1026, 1027. Di nuovo come generale cala in Italia in aiuto del duca di Mantova, 1033. Tenta di sorprendere il duca di Savoia, 1034. Suo imperio in Francia, 1048. Come conseguisse una porta aperta per l'Italia, cioè Pinerolo, 1051. Leghe e guerre da lui promosse, 1068, 1069. Sue idee contro la real casa di Savoia, 1097, 1104. Sua morte, e sue qualità, 1113.

Richenza, moglie di Lottario re di Germania, incoronata col marito a Liegi dal papa Innocenzo II, IV, 615. Suo placito tenuto in Reggio, 645. Riconosce Corrado III per re di Germania, 658.

Richerio, abbate di Monte Casino, accompagna papa Leone IX a Roma, IV, 266.

Richilda, figlia di Giselberto conte del palazzo. Moglie di Bonifazio marchese, IV, 114. Suo ricorso all'imperadore Arrigo II per ottenere alcuni beni sul Ferrarese, 116. Sua cessione fatta al vescovato di Cremona, 126. Sue virtù, e morte, 187.

Richilda, badessa di Santa Giulia di Brescia, IV, 704.

Riciario, V. Rechiario.

Riciario, fratello di Ragenario, o Regnacario, signore di Cambray, fatto prigione e ucciso dal re Clodoveo, II, 778.

Ricimere (Flavio), conte, generale di Avito Augusto, II, 582. Promuove la di lui rovina, 591. Da lui preso, lo costringe a dimettere l'imperio, 593. Fa egli da imperadore, 594. Creato console, 603. Toglie di vita Maioriano imperadore, 608. Dà una rotta agli Alani, 616. Sposa una figlia di Antemio Augusto, 623. La vuol far da imperadore, 640. Assedia Roma, 642. Vi entra, ivi. Fa uccidere il suocero, 643. Dà il sacco a quella misera città, ivi. Termina i suoi giorni, ivi. Chiesa da lui edificata in Roma per sepoltura sua e de' Goti ariani, ivi. Suoi epitaffii, ivi.

Ricomere (Flavio), generale di Graziano Augusto, II, 205, 209, 211. E di Teodosio, 222. Console, 250. Va contro Massimo tiranno, 274.