Roberto, principe di Capoa, IV, 508. Suo trattato col papa Pasquale II contro il re Arrigo V, 525. Congiura contro Landolfo della Greca, governatore di Benevento pel papa, 543. Interviene alla consecrazione di papa Gelasio II, e a lui giura fedeltà, 562. Fine del suo vivere, 577.
Roberto, figlio di Guglielmo il Conquistatore re d'Inghilterra, tenta inutilmente di avere in moglie la contessa Matilda, IV, 439. Succede al padre nel ducato di Normandia, 440. Va in Levante colla crociata, 469.
Roberto, conte di Fiandra, IV, 372. Va in Levante in crociata, 469.
Roberto, vescovo di Traina, IV, 478.
Roberto, vescovo d'Alba, IV, 596.
Roberto II, principe di Capoa, succede al padre, IV, 601. Unito col papa Onorio II contro Ruggeri conte di Sicilia, ivi. Corona esso Ruggieri in re, 614. Aiuta l'antipapa Anacleto contro i Beneventani, 616. Sua rottura col re Ruggieri, 621, 624. Suoi maneggi contro di lui, 630. Va in Germania legato del pontefice Innocenzo II, 638. Ricupera i suoi Stati, 648. All'assedio di Salerno, 649. Torna a perdere i suoi Stati, 652. Ricorre al re Federigo I per giustizia, 709. Ripiglia Capoa, 731. Suo miserabile fine, 736.
Roberto di Bissavilla, congiura contro il cugino Guglielmo re di Sicilia, IV, 731.
Roberto, conte d'Artois, balio del re di Sicilia, V, 177, 188. Se ne torna sdegnato in Francia, 201.
Roberto, duca di Calabria: sue vittorie su' Siciliani, V, 261. Assedia per mare Messina, 267. Entrata l'epidemia nella sua armata, scioglie l'assedio, ivi, 268. Sua infelice impresa di Sicilia, 275. Da Carlo II, re di Napoli, è inviato per capitano dei Fiorentini, 300. Succede al padre nel regno di Napoli, 326. Vicario di Ferrara, viene in Italia, 335. Dove stende le ali di sua potenza, 336. Suoi preparamenti contro Arrigo VII, 340. Ambasciatori a lui spediti dallo stesso Arrigo per un accordo fra loro, 352. Gli fa guerra in Roma, 353. A lui giura fedeltà Asti con altre città, 360. Fatto signor di Firenze, 365. Guida a suo talento la corte pontificia, 372. Creato vicario dell'imperio e senator di Roma, 373. Sua impresa contro la Sicilia d'infelice riuscita, 378. Dichiarato signor di Genova, va in persona al soccorso di quella città, 400. Sfidato a singolar tenzone da Marco Visconte, 401. Libera Genova dallo assedio dei Ghibellini, 404. Lasciato quivi per suo vicario Ricciardo Gambatesa va in Provenza, 404. Creato signor di Brescia, 407. Incita il papa contro i Ghibellini, 410. Muove guerra ai Visconti, 419, 425. Cessa il suo dominio in Firenze, 432. Fa guerra a Milano, 433, 434. Sua mira all'acquisto dell'Italia, 440, 441. Continua il suo dominio in Genova, 442. Gran danno reca alla Sicilia, 452, 456, 464. Suoi sforzi contro Lodovico il Bavaro, 464. Perde l'unico suo figlio, 475. Promette in moglie Giovanna sua nipote ad Andrea suo nipote, 516. Privato del dominio di Genova, 529. Fa nuova guerra alla Sicilia, 541. Perde Asti, 550. Prende Milazzo in Sicilia, 559. Con molte dimostrazioni di stima riceve Francesco Petrarca, ivi. Vuole indurlo a ricevere la laurea poetica in Napoli, ivi. Fine dei suoi giorni, 568.
Roberto, cardinale di Ginevra, generale dell'armata pontificia, V, 750. Sua barbarie incredibile contro il popolo di Cesena, 755. È creato antipapa, 763, 764. Va a Napoli, e ne è cacciato dal popolo, 769. Si ritira ad Avignone, ivi. Corona re di Napoli Lodovico II d'Angiò, 834. Divien padrone di Ginevra, 843. Termina la sua vita, 858.