Soderino, cardinale, ritiene come prigione del papa Pio III il duca Valentino, VI, 205, 206.
Soemio, re dell'Arabia Iturea, I, 119.
Soemo, dall'imperadore Nerone dichiarato re della Sofene, I, 198. Entra con un esercito nella Comagene, 297.
Soemo, re dell'Armenia, I, 535.
Sofia, moglie di Giustino II imperadore, coronata Angusta, II, 982. A lei attribuita la caduta di Narsete, 990, 991. Deluse le sue speranze da Tiberio Costantino Augusto, 1031.
Sofronio, monaco, si oppone ai monoteliti, II, 1206. Succede a Modesto patriarca di Gerusalemme, ivi. Con assaissimi passi dei santi padri prova le due volontà e due operazioni in Gesù Cristo, 1208. Sua omilia recitata il giorno di Natale mentre Gerusalemme era assediata da Omaro califa de' Saraceni, 1216. Presa quella città, muore dal cordoglio, ivi.
Solari (conte), Italiano, generale cesareo, VII, 176. Muore in battaglia, 179.
Solimano, califa de' Saraceni, III, 151. Assedia Costantinopoli, e muore, 158.
Solimano II, sultano de' Turchi, s'impadronisce dell'Ungheria, VI, 430. Assedia Vienna, 471. Allestisce un potente esercito per invadere il restante dell'Ungheria, e rifarsi della ritirata dall'assedio di Vienna, 483. All'avvicinarsi dell'esercito cristiano, si ritira, conducendo però moltissimi contadini ungheresi prigionieri, 488. Sua stretta corrispondenza ed amicizia con Francesco I re di Francia, 550. Suo copioso armamento di terra e di mare per prendere Malta ai cavalieri gerosolimitani di San Giovanni, 711. Prende la fortezza di Sant'Ermo con massacrare chiunque era sopravvissuto alla difesa, 712. È costretto ad abbandonare quell'impresa dopo di aver sacrificato un numero strepitoso de' suoi, tra' quali il famoso corsaro Dragut Rais, ivi. Arma nuovamente, e prende l'isola di Scio, 720, 721. Tenta invano Pescara e le isole di Tremiti, 721. Molte città d'Italia soggiacciono al suo furore, ivi. Poi è forzato a ritirarsi dalle armi del papa, dei Veneziani e degli Spagnuoli, ivi, 722. Passa in Ungheria, ove prende alcune terre, 723. Sua morte, ivi.
Soncino Benzone, signore di Crema, V, 386.