Timolao, figlio di Zenobia, regina de' Palmireni, e di Odenato, prende il titolo d'Augusto, I, 929, 930, 958, 964.

Timoteo, vescovo intruso di Costantinopoli, dallo imperadore Anastasio sostituito a Macedonio cattolico, da lui cacciato in esilio, II, 783.

Tipo (il) di Costante Augusto, che cosa contenesse, II, 1242.

Tiridate, creato re de' Parti, ed abbattuto, I, 105, 106.

Tiridate, re dell'Armenia, scacciato da' Romani, I, 209. Loro fa guerra, 226. Viene a Roma a prendere la corona dalle mani di Nerone, 241, 242. E la prende con rara magnificenza, ivi, 243.

Tiridate, re dell'Armenia: sua pace con Macrino Augusto, I, 746.

Tisone, vescovo di Trivigi, inviato dal papa Gregorio IX a Verona per metter pace tra que' cittadini, IV, 1128.

Tito (Flavio Sabino Vespasiano), figlio di Vespasiano Augusto, dichiarato Cesare, continua la guerra cominciata dal padre nella Giudea, I, 277, 285. Ottiene dal padre grazia per gli Alessandrini, 287. Assedia Gerusalemme, 289, 290. E la prende, ivi, 291. Suo abboccamento in Argos col filosofo Apollonio Tianeo, 293. Viene a Roma, dichiarato collega dal padre, e con lui trionfa, ivi, 294. È il braccio dritto del padre in tutti gli affari, 300. Invaghito di Berenice, poi se ne libera, 311. Opprime i congiurati contra del padre, 316. Per cui incorre nell'odio di molti, ivi. A lui succede nell'imperio, 318. Azioni della sua gioventù, ivi, 319. Suoi vizii, 320. Sue belle doti, fabbriche e suo mirabil governo, 321, 322. Arte sua propria di farsi amare dai popoli, 323. Immatura sua morte, 326.

Tito, diacono, ucciso da Felice, generale dell'imperadore Valentiniano, in Roma mentre distribuiva le limosine, II, 465.

Titoli vani e superbi usati dai monarchi dell'Asia, II, 84, 85.