Valente (Valerio), si fa proclamare Augusto in Oriente, I, 1129. È ucciso da Licinio, ivi.

Valente, creato Cesare da Licinio Augusto, I, 1134. Poscia da lui ucciso, 1135.

Valente (Flavio), fratello di Valentiniano imperadore, dichiarato Augusto, II, 147. Se gli ribella Procopio, 153, 154. Lo atterra, 160. Sue crudeltà, 161, 162. Fa pace co' Goti, 174. Congiura di Teodoro contro di lui, 191. Rotta all'esercito suo data dai Goti, 206. Altra maggiore sconfitta a lui data, in cui lascia la vita, 212. Lodi e biasimi di questo Augusto, 213.

Valente, comandante de' Dalmatini mandati dallo imperadore Onorio alla difesa di Roma contro Alarico, II, 394.

Valentiniano (Flavio), cassato dal suo ufficio da Costanzo Augusto, II, 80. Proclamato imperadore, 143. Sue azioni prima dell'imperio, ivi. Sue qualità, 145. Più rotte da lui date agli Alamanni, 159. Suo matrimonio con Giustina riprovato, 164. Sua crudeltà, 166, 173, 179, 188. Tradimento fatto dai suoi ai Quadi, 189. I quali perciò gli fan guerra, ivi. Termina la vita sua, 196. Sue qualità, ivi.

Valentiniano iuniore, soprannominato Galata, figlio di Valente Augusto, II, 161. Creato console, 172. Sua morte, 181.

Valentiniano II (Flavio), figlio del primo, II, 194. Proclamato Augusto, 197. Abita in Milano, 247. Fa pace con Massimo tiranno, 249, 251. Rigetta la supplica de' Romani acciò sia rimessa nella sala del senato la statua della vittoria, 254. Fugge in Levante per paura di Massimo tiranno, 269. È rimesso nei suoi stati da Teodosio, 280, 281. Sue belle doti, 296. Tiranneggiato da Arbogaste, suo generale, 298. E da lui ucciso, 300.

Valentiniano III: sua nascita, II, 440 Esiliato, va a Costantinopoli, 450. Dichiarato Cesare da Teodosio II Augusto suo cugino, viene in Italia, 456. Pubblica due leggi contra de' manichei, eretici e scismatici, 459, 460. Perdona ad Aezio, e gli conferisce il titolo di conte, 460. È dichiarato Augusto dal cugino Teodosio, 461. Pianta la sedia in Ravenna, 464. Brutto ritratto di lui fatto da Procopio, ivi. Sue belle leggi, 475. Chiama in suo aiuto i Goti contro Aezio, 486. Rimette in sua grazia Aezio, ivi. Fa pace con Genserico re dei Vandali, 491. Suo matrimonio con Licinia Eudossia figlia dell'imperadore Teodosio II, 497. Cessione da lui fatta in tale circostanza, 498. Ottiene da papa Sisto III che la chiesa di Ravenna sia eretta in arcivescovato, 502. Tradito da Genserico, 503. Confessione di San Paolo per ordine suo fabbricata, 506. Va a Roma, 541. Ucciso, e perchè, da' congiurati, 575.

Valentino, doge di Venezia, III, 461. Spogliato della dignità, 476.

Valentino, papa. Sua elezione, e sua morte poco dopo seguita, III, 558.