Vespasiano, che fu poi imperadore, milita contro i Britanni, I, 157. Creato console, 183. Sotto Nerone corre pericolo della vita, 239. Inviato generale contro i Giudei ribelli, 244. Vuol assediare Gerusalemme, 260. Proclamato imperadore dalle milizie, 276. Progresso delle armi sue in Italia, 277. Arriva a Roma, 288. Rimette in piedi il Campidoglio bruciato, ivi. Trionfa col figlio Tito per la guerra della Giudea felicemente terminata, 293. Sue belle doti e buon governo, 294. Sua clemenza, 296. Riforma i costumi depravati de' Romani, 299. Avarizia a lui imputata, 305. Ma scusata, 306. Sua liberalità, 307. Tempio mirabile della Pace da lui fabbricato, 309. Biasimato per la morte data a Giulio Sabino, 315. Congiura contro di lui scoperta, 316. Fine della sua vita, 317.

Vespro siciliano, o strage de' Franzesi in Sicilia, V, 149.

Vestali, private di tutti i privilegii ed esenzioni da Graziano imperadore, II, 236.

Vestarini signori di Lodi, V. Sozzo e Jacopo Vestarini.

Vestinio (Lucio Giulio), secretario di Adriano Augusto, I, 434.

Vesuvio: fuma e gitta fiamme, pietre e cenere, I, 319. Immensi danni e rovine che apportò, 322. Vomita una grande quantità di cenere, II, 646. Suoi terribili incendii, e danni da esso recati. VI, 1056; VII, 137, 140.

Vetranione, usurpa l'imperio nell'Illirio, II, 34. Fa pace con Magnenzio tiranno, 39. Con qual arte deposto da Costanzo, 40. È ben trattato da lui, ivi.

Vettari, duca del Friuli, III, 26. Sua impresa contro gli Sclavi, 33.

Via Traiana, qual fosse, I, 410.

Viatore (Flavio), console occidentale sotto il re Teoderico, II, 722.