Vitaliano papa. Sua elezione, II, 1264. Sua bolla finta per la erezione del vescovato di Ferrara, 1271. Altra sua bolla dubbiosa, III, 16. Scomunica Mauro arcivescovo di Ravenna, ribello alla santa sede, 27. Manda in Inghilterra Teodoro, monaco greco, 31. Passa a miglior vita, 40.
Vitellio (Lucio), console sotto l'imperadore Tiberio, padre di Vitellio imperadore, I, 100. Generale d'armi in oriente, 104. Sue imprese contro i Parti, ivi, 105. Con qual arte salvasse la vita sotto Caligola, 135. Console sotto Caligola stesso, 154. Sua infame azione, 169.
Vitellio (Aulo), che fu poi imperadore, creato console, I, 170. Adulator di Nerone, 223. Inviato da Galba generale nella Germania, 261. Proclamato imperadore da quelle legioni, 262. Invia due eserciti in Italia, 267. Rotta da essi data all'armata di Ottone, 270, 271. Suo viaggio a Roma, 273. Vespasiano acclamato imperadore contro di lui, 276. Le cui armi vanno occupando le provincie, 277, 278. Vani sforzi di esso Vitellio, 281. Sua morte e vergognoso trattamento, 284.
Vitellio (Lucio), fratello di Vitellio imperadore, da lui mandato ad occupare Terracina agli imperadori suoi emuli, I, 282. È barbaramente ucciso, 285.
Vitelozzo Vitelli, signore di Città di Castello, VI, 192. Ucciso dal duca Valentino, 196.
Vitige, acclamato re d'Italia dai Goti, colla cessione di Stati fa lega coi re Franchi, II, 865. Assedia indarno a Roma, 868, 871. Poi Milano, 876. Che, costretto a rendersi, orridamente fu dato a sacco colla morte d'infinite persone, 877, 878. Si rende con Ravenna a Balisario, 886. Condotto a Costantinopoli ed onorato, finisce ivi di vivere, 889.
Vitterico, re de' Visigoti, II, 1137.
Vittore I papa, sua elezione, I, 604. Suo martirio, 672.
Vittore (Aurelio), governatore della seconda Pannonia sotto l'imperadore Giuliano, II, 105. Dall'imperadore Valente spedito ad Atanarico principe dei Goti a dolersi di sua condotta, 167. Di nuovo a lui mandato per invitarlo a recarsi oltre il Danubio per trattar di pace coll'imperadore stesso, 174. Cerca distogliere lo stesso Valente dalla guerra contro i Goti, 210. Si ricovera presso Graziano Augusto, 216.
Vittore (Flavio), figlio di Massimo tiranno, dichiarato Augusto dal padre, II, 247. È ucciso, 279.