Zazone, fratello di Gelimere, re dei Vandali in Africa, mandato da lui con una flotta per ricuperare la Sardegna, II, 850. Entra in Cagliari e trucida Goda occupatore dell'isola, ivi. Si riunisce colla sua flotta al fratello, 851. È assalito e vinto da Belisario, ivi.
Zecca, in quali città d'Italia sotto Carlo Magno, III, 458.
Zefirino, romano pontefice, I, 672. Suo martirio, 736.
Zenobia (Settimia), Augusta, moglie di Odenato Palmireno, si ritiene tenesse mano all'omicidio del marito, spinta da gelosia di veder da lui anteposto il figliastro a' suoi figli, I, 929. Prende le redini del governo, 930. Col mezzo del suo generale Zabda conquista l'Egitto, 942. Sue rare qualità, 956, 957. Rotta al di lei esercito data da Aureliano Augusto, 961. Insolente risposta da lei data allo stesso imperadore, che le offriva buoni patti, 963. Si ritira sulle terre dei Persiani, ivi. Presa per via, 964. Da Aureliano condotta in trionfo a Roma, ivi, 970. Da quell'imperadore le è perdonato ed assegnato un decente appannaggio, 970.
Zeno (Carlo), V. Carlo Zeno.
Zenoida, V. Zenonida.
Zenone, figliuolo di Polemone re di Ponto, da Germanico creato re d'Armenia, I, 56. Sua morte, 104.
Zenone (Flavio), console pagano sotto l'imperadore Teodosio II, tenta di abolire la religione cristiana, II, 531. Sua morte, ivi.
Zenone Isauro, marito di Arianna figlia di Leone Augusto, da lui creato console, II, 632. Mandato contro gli Unni che infestavano la Tracia, 634. Insidie a lui tese da Anspare patrizio, ivi. Eletto imperador d'Oriente, 651. Per la sollevazione di Basilisco fugge in Isauria, 658. In qual anno ciò accadesse, 663, 666. Ritorna sul trono, 664. È fautore degli eretici, 671. Sedizione di Marciano, figlio dell'imperadore Antemio, contro di lui, 674. La reprime, e relega Marciano stesso con la moglie Leonzia in Papurio, castello della Cappadoce, 675. Con regali e denaro fa retrocedere Teoderico, re degli Ostrogoti, avviatosi con un'armata contro Costantinopoli, ivi, 685. Ambasciatori a lui spediti dal re Odoacre e de' Galli occidentali, 677. Propende per Odoacre, ivi. Al quale conferisce il patriziato di Roma, 678. Alle sue istanze Unnerico, re de' Vandali, permette che, dopo ventiquattr'anni di sede vacante, il clero e popolo cattolico di Cartagine eleggano il loro vescovo, ivi. Gli è mossa guerra da Teoderico Amalo re dei Goti, 681. Per consiglio d'Illo, generale delle sue armi, caccia da Costantinopoli e relega nella Cappadoce Verina Augusta, vedova dell'imperadore Leone, ivi. Pubblica l'Enotico, 682. Gli si ribellano Illo e Leonzio, 686, 687. Manda loro contro un'armata per terra e per mare, 688. Dal quale restano pienamente sconfitti, ivi. Sua instabile credenza, 690. Gli è fatta guerra da Teoderico, re degli Ostrogoti, 694. Pace e concordia fra lui e Teoderico Amalo, 696. Permette a Teoderico stesso di passare al conquisto d'Italia, 697. Sua morte, 705.
Zenone, diacono della chiesa di Pavia, muore per salvare il re Cuniberto, III, 83, 84.