Alarico, capo de' Goti, saccheggia le provincie romane, II, 325, 326. Generale di Arcadio Augusto, 330. Dichiarato re dai Goti, 350, 359. Occupa alcune città d'Italia, 361. Sconfitto in più battaglie da Stilicone, 363, 364. Con cui tiene poi delle trame segrete, 376. Sue minaccie contra di Onorio Augusto, 383. Assedia Roma, 389. Suo trattato coi Romani, 391, 396. Prende e saccheggia Roma, 400. Sua morte subitanea, 406.

Alarico, re dei Visigoti, II, 691. Prende in moglie una figlia del re Teoderico, 716. Sconfitto e morto in una battaglia coi Franchi, 765.

Alberghettino de Manfredi, signor di Faenza, V, 465. Cede quella città all'armi del papa, 491.

Alberico, marchese di Camerino, III, 976. Concorre a cacciare dal Garigliano i Saraceni, 996, 997. Fu padre di Alberico che divenne principe di Roma, 999. Dono da lui fatto al monistero di Farfa, 1006. Fine di sua vita, 1029.

Alberico, figlio di Alberico marchese, che fa poi principe di Roma, III, 999, 1030. Proclamato principe, 1054. Caccia da Roma il re Ugo, 1055. E la sostiene contra di lui, ivi. Usurpa tutto il dominio di Roma, 1066. Difende questa città, e fa pace col re Ugo, 1067. Rimette in buon sesto il monastero di Farfa, 1078. Guerra a lui continuata da esso re Ugo, 1085. Poscia con lui fa pace, 1101. Cessa di vivere, 1131.

Alberico, vescovo di Como, IV, 123. Compra la badia della Novalesa, 169.

Alberico, abbate di San Zenone di Verona, IV, 239.

Alberico, abbate del monistero di San Benedetto di Polirone, IV, 499, 535.

Alberico da Romano, comincia la sua potenza in Trivigi, IV, 1156. Va in soccorso di Parma, 1202. E di Padova, 1257. Fa lega con Eccelino suo fratello, 1263. Dopo la cui morte è scacciato dai Trivisani, V, 16. Che l'assediano, e gli levano la vita, 24.

Alberico, conte di Barbiano, interviene al sacco di Cesena, V, 755. Dà una rotta ai Bretoni, 770, 780. Barbaricamente dà il sacco ad Arezzo, 786. Contestabile del regno di Napoli, 798. Va al servigio del papa, 836. Sconfitto e preso in un fatto d'armi, 851. Va al servigio del duca di Milano, 870. Fa guerra ai Fiorentini, 873. Al signor di Mantova, 877, 878. Al signor di Faenza, 896.