Ex Castelnovo, XIX aprilis MDXXII.

XXV

Agli Anziani della Repubblica di Lucca

Magnifici ac potentes domini mihi observandissimi. Ringrazio V. S. delle benigne offerte e buona disposizione verso il mio illustrissimo signor Duca, e dello avviso dato a me; e del tutto per mio debito e per consolazione di sua Eccellenza ho scritto a pieno. Prego V. S. si degnino, accadendo la opportunità e il bisogno per lo avvenire, sì dal canto di Toscana, come anco di Lombardia, farmi participe delle nuove averanno, offerendomi al simile con ogni sollecitudine verso quelle. Circa quelli dal Silico che ferirno, sì come è stato ditto, quelli dui da Castiglione, come per altre mie ho promisso a V. S., non resteranno impuniti dello eccesso perpetrato; e penso domane o l'altro andare fino a Castiglione per parlare con il vicario di V. S., e provedere che di nuovo si assicurino ambi li comuni di Castiglione e Silico, acciò possino praticare in qualunque loco, e l'uno a casa de l'altro senza sospetto. Spero fra ditto vicario e me faremo buona opera. E a V. S. offerendomi sempre mi raccomando; quae bene valeant.

Ex Castronovo Carfagnanae, die 20 aprilis 1522.

XXVI

Ai medesimi

Magnifici ac potentes domini mihi observandissimi. Lo illustrissimo signor mio mi scrive che hanno da essere garbugli in Toscana, e che io usi ogni diligenza per intendere di ora in ora il successo di quelli; e specialmente mi commette sua Eccellenza che io abbia ricorso dalle S. V., rendendosi certo che da quelle si averà del tutto la verità: e così con questa mia prego V. S. si degnino di tale occorrenza farmene participe acciò io possi esequire lo intento del mio illustrissimo signore. E tutta la spesa delli messi che manderanno a posta, de la quale parte S. V. mi aviseranno, satisfarò a pieno; e anco di quella spesa che alle prefate accascherà fare per mandare in li lochi necessarii per avere la verità, sono contento che in quello parerà onesto a V. S. di concorrere; chè così è anco la mente del mio illustrissimo signore. E a V. S. offerendomi mi raccomando sempre: quae bene valeant.

Ex Castelnovo Carfagnanae, 25 aprilis 1522.

XXVII