LXX
Al Duca di Ferrara
Ill.mo ed Eccell.mo Signor mio. Veduto quanto Vostra Eccell.a mi commette per lo accluso rescritto, io riferisco a quella che mess. Gio. Piero e Baldassare e Bartolomeo Attolini[251] sono reputati per Castelnovo e tutta Grafagnana uomini da bene quanto altri che ci sieno, e meritano che alli lor libri sia dato fede, ch'è d'aver circa questo la concessione ch'altri di questa terra hanno avuta, come io ne mando la copia d'una che già per la felice memoria dell'Ill.mo Duca Ercole e poi per Vostra Eccell.a fu concessa a maestro Pietro de' Lavelli et inde a Pierino suo figliuolo, magnani; giusta la forma della quale Vostra Eccell.a può conceder questa alli soprascritti fratelli: in buona grazia della quale mi raccomando sempre.
Castelnovi, XIIII maii 1523.
LXXI
A messer Benci de' Benci[252]
Magnifice tamquam, frater honorande. Bartolino Zanotto da Corfino, terra di questa ducale provincia, è venuto a me a dolersi che a questi giorni alla Barca sul territorio de' Signori Lucchesi è stato assassinato da Paulaccio da Barga, e da Donatello da Somma Cologna, e altri compagni tutti da Barga e da Somma Cologna, e oltra che gli deron molte ferite, gli levarno una cavalla e un par di buoi e uno gabbano di valuta circa due ducati e trenta bolognini in denari, e se non erano due di quelli compagni, di che l'uno si chiama Matteo Mazzoni da Barga, e l'altro il Moro, pur da Barga, l'avrebbono finito di amazzare: ma questi ne ebbono pur piatade, e lo difesero de la vita. E perchè Vostra Magnificenza credo sappia per le gride che hinc inde si son fatte, ch'è la intenzione del mio Ill.mo Signore e de la eccelsa Repubblica Fiorentina, che li sudditi de l'uno e de l'altro dominio non vadano a danno nè in l'uno, nè in l'altro territorio, ne ho voluto dare avviso a Vostra Magnificenza, perchè non solo mi dolgo che siano iti alla Barca (chè di quel che sia fatto fuori de la mia giurisdizione non n'ho da pigliare cura, se non gli fosse lo interesse de li nostri sudditi, che non ponno ire da loco a loco, che non tocchino de le terre de' dominii confinanti), ma mi dolgo più che questi medesimi con quelli e altri compagni sudditi di V. M. vengono quasi ogni giorno nel territorio nostro, e fannoci assassinamenti, e cose di pessima sorte. Pertanto prego Vostra Magnificenza, che prima al caso di questo povero uomo, e appresso a molti altri che sono per accader ogni giorno, voglia riparare, acciocchè la unione fatta tra il mio e Vostri Signori, paia esser fatta non solo in parole, ma in effetto ancora; e sopra tutto prego V. M. che faccia restituire, se gli è possibile, a questo Bartolino quanto ha perduto. Mi dice che in quella compagnia era un Lorenzo Bertacca (il qual fu quello che gli levò li buoi) da Barga. E a Vostra Magnificenza mi raccomando.[253]
Castelnovi, 18 maii 1523.
Ludovicus Ariostus
Ducalis Commissarius.