di che il buon vecchiarel gli avea predetto.

Quivi il soccorso del suo corno chiede,

e quel sonando fa l'usato effetto:

nel cor fere il gigante che l'ascolta,

di tal timor, ch'a dietro i passi volta.

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Astolfo suona, e tuttavolta bada;

che gli par sempre che la rete scocchi.

Fugge il fellon, né vede ove si vada;

che, come il core, avea perduti gli occhi.