par ch'a costui più l'animo distempre:

pensilo ognun, ne li cui danni pruova

Amor, se li suoi strali han buone tempre.

Ed era grave sopra ogni martire,

che 'l mal ch'avea si vergognava a dire.

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Questo, perché mille fiate inante

già ripreso l'avea di quello amore,

di lui più saggio, il fratello Aquilante,

e cercato colei trargli del core,