e bene a tempo il fa; che più tardando,

morta sarei, te, signor mio, bramando. —

13

E seguitò la donna fraudolente,

di cui l'opere fur più che di volpe,

la sua querela così astutamente,

che riversò in Grifon tutte le colpe.

Gli fa stimar colui, non che parente,

ma che d'un padre seco abbia ossa e polpe:

e con tal modo sa tesser gl'inganni,