che fa la nostra e la contraria parte.

Ma Carlo un poco ed Agramante aspette;

ch'io vo' cantar de l'africano Marte,

Rodomonte terribile ed orrendo,

che va per mezzo la città correndo.

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Non so, Signor, se più vi ricordiate,

di questo Saracin tanto sicuro,

che morte le sue genti avea lasciate

tra il secondo riparo e 'l primo muro,