e dié Mezenzio al populo Agilino,

che fe' di sangue uman grasse le glebe;

e diede Italia a tempi men remoti

in preda agli Unni, ai Longobardi, ai Goti.

3

Che d'Atila dirò? che de l'iniquo

Ezzellin da Roman? che d'altri cento?

che dopo un lungo andar sempre in obliquo,

ne manda Dio per pena e per tormento.

Di questo abbiàn non pur al tempo antiquo,