ma prima sopra sé l'uscio si chiude.

Tutti ne va fiutando: al fin duo prende;

che vuol cenar de le lor carni crude.

Al rimembrar di quelle zanne orrende,

non posso far ch'ancor non trieme e sude.

Partito l'Orco, il re getta la gonna

ch'avea di becco, e abbraccia la sua donna.

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Dove averne piacer deve e conforto,

vedendol quivi, ella n'ha affanno e noia: