l'afflitta e sconsolata Gelosia;

e venìa seco un nano piccolino,

il qual mandava Doralice bella

al re di Sarza a dar di sé novella.

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Quando ella venne a Mandricardo in mano

(ch'io v'ho già raccontato e come e dove),

tacitamente avea commesso al nano,

che ne portasse a questo re le nuove.

Ella sperò che nol saprebbe invano,