nel voto albergo, e per tutto s'aggira,

e i cari figli all'ultimo comprende

essergli tolti, avampa di tant'ira,

a tanta rabbia, a tal furor s'estende,

che né a monte né a rio né a notte mira;

né lunga via, né grandine raffrena

l'odio che dietro al predator la mena:

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così furendo il Saracin bizzarro

si volge al nano, e dice: — Or là t'invia; —