che si diè fine alla crudel tenzone.

Marfisa, giunta al re, con viso altiero

disse: — Io non so, signor, con che ragione

vogli quest'arme dar, che tue non sono,

al vincitor de le tue giostre in dono.

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Mie sono l'arme, e 'n mezzo de la via

che vien d'Armenia, un giorno le lasciai,

perché seguire a piè mi convenia

un rubator che m'avea offesa assai: