che par che 'l ciel si spezzi e tutto avampi.

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Stendon le nubi un tenebroso velo

che né sole apparir lascia né stella.

Di sotto il mar, di sopra mugge il cielo,

il vento d'ogn'intorno, e la procella

che di pioggia oscurissima e di gelo

i naviganti miseri flagella:

e la notte più sempre si diffonde

sopra l'irate e formidabil onde.