che 'l consiglio del mal va raro invano.
Così Filandro il buon Argeo percosse,
che si pensò che quel Morando fosse.
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Con esso un colpo il capo fesse e il collo;
ch'elmo non v'era, e non vi fu riparo.
Pervenne Argeo, senza pur dare un crollo,
de la misera vita al fine amaro:
e tal l'uccise, che mai non pensollo,
né mai l'avria creduto: oh caso raro!