è il liberal, magnanimo, sublime,

gran cardinal de la Chiesa di Roma

Ippolito, ch'a prose, a versi, a rime

darà materia eterna in ogni idioma;

la cui fiorita età vuole il ciel iusto

ch'abbia un Maron, come un altro ebbe Augusto.

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Adornerà la sua progenie bella,

come orna il sol la machina del mondo

molto più de la luna e d'ogni stella;