Questo altro canto ad ascoltare aspetto

chi de l'istoria mia prende diletto.

CANTO VENTITREESIMO

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Studisi ognun giovare altrui; che rade

volte il ben far senza il suo premio fia:

e se pur senza, almen non te ne accade

morte né danno né ignominia ria.

Chi nuoce altrui, tardi o per tempo cade

il debito a scontar, che non s'oblia.