al monaster: che non fu per mentire;

ma che Fortuna, che di noi potea

più che noi stessi, da imputar s'avea.

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Montar la fece s'un ronzino, e in mano

la ricca briglia di Frontin le messe:

e se sì pazzo alcuno o sì villano

trovasse, che levar le lo volesse;

per fargli a una parola il cervel sano,

di chi fosse il destrier sol gli dicesse;