riceve l'uno e l'altro in sé riverso.
Diè Mandricardo in terra aspra percossa;
né però si fiaccò né si roppe ossa.
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Quivi si ferma il corridore al fine,
ma non si può guidar, che non ha freno.
Il Tartaro lo tien preso nel crine,
e tutto è di furore e d'ira pieno.
Pensa, e non sa quel che di far destine.
— Pongli la briglia del mio palafreno