ne le cui sponde un bel pratel fioria,

di nativo color vago e dipinto,

e di molti e belli arbori distinto.

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Il merigge facea grato l'orezzo

al duro armento ed al pastore ignudo;

sì che né Orlando sentia alcun ribrezzo,

che la corazza avea, l'elmo e lo scudo.

Quivi egli entrò per riposarvi in mezzo;

e v'ebbe travaglioso albergo e crudo,