coi piedi storti edere e viti erranti.

Quivi soleano al più cocente giorno

stare abbracciati i duo felici amanti.

V'aveano i nomi lor dentro e d'intorno,

più che in altro dei luoghi circostanti,

scritti, qual con carbone e qual con gesso,

e qual con punte di coltelli impresso.

107

Il mesto conte a piè quivi discese;

e vide in su l'entrata de la grotta