di Galafron, da molti invano amata,

spesso ne le mie braccia nuda giacque;

de la commodità che qui m'è data,

io povero Medor ricompensarvi

d'altro non posso, che d'ognor lodarvi:

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e di pregare ogni signore amante,

e cavallieri e damigelle, e ognuna

persona, o paesana o viandante,

che qui sua volontà meni o Fortuna;