Veder l'ingiuria sua scritta nel monte

l'accese sì, ch'in lui non restò dramma

che non fosse odio, rabbia, ira e furore;

né più indugiò, che trasse il brando fuore.

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Tagliò lo scritto e 'l sasso, e sin al cielo

a volo alzar fe' le minute schegge.

Infelice quell'antro, ed ogni stelo

in cui Medoro e Angelica si legge!

Così restar quel dì, ch'ombra né gielo