che le virtù, non le ricchezze, amaro:

al tempo nostro si ritrovan rade

a cui, più del guadagno, altro sia caro.

Ma quelle che per lor vera bontade

non seguon de le più lo stile avaro,

vivendo, degne son d'esser contente;

gloriose e immortal poi che fian spente.

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Degna d'eterna laude è Bradamante,

che non amò tesor, non amò impero,