lo scoglio, che dal capo ai piedi d'angue
par che l'empio Tifeo sotto si tegna.
Non è di questi duo, per fare esangue
l'orribil mostro, che più inanzi vegna:
l'uno Francesco di Pescara invitto,
l'altro Alfonso del Vasto ai piedi ha scritto.
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Ma Consalvo Ferrante ove ho lasciato,
l'ispano onor, ch'in tanto pregio v'era,
che fu da Malagigi sì lodato,