Giunta inanzi al re d'Africa, Marfisa

con viso altier gli dice in questa guisa:

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— Io voglio questo ladro tuo vasallo

con le mie mani impender per la gola,

perché il giorno medesmo che 'l cavallo

a costui tolle, a me la spada invola.

Ma se gli è alcun che voglia dir ch'io fallo,

facciasi inanzi e dica una parola;

ch'in tua presenza gli vo' sostenere