e tolerò, Dio sa con che coraggio,

per poter acchetar liti maggiori,

e del suo campo tor tanti romori.

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Di ciò si ride la Discordia pazza,

che pace o triegua ormai più teme poco.

Scorre di qua e di là tutta la piazza,

né può trovar per allegrezza loco.

La Superbia con lei salta e gavazza,

e legne ed esca va aggiungendo al fuoco: