e ch'era stato all'aria del bel viso

un affanno di cor tanto nocivo,

accompagnato da una febbre ria,

che più non parea quel ch'esser solia.

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Grata ebbe la venuta di Iocondo

quanto potesse il re d'amico avere;

che non avea desiderato al mondo

cosa altretanto, che di lui vedere.

Né gli spiace vederselo secondo,