di celebrare il nome inclito e degno;

tal che Parnasso, Pindo ed Elicone

sempre Issabella, Issabella risuone. —

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Dio così disse, e fe' serena intorno

l'aria, e tranquillo il mar più che mai fusse.

Fe' l'alma casta al terzo ciel ritorno,

e in braccio al suo Zerbin si ricondusse.

Rimase in terra con vergogna e scorno

quel fier senza pietà nuovo Breusse;