tanto disconcio nel mutar l'annello,

o pur, che la giumenta traboccasse,

che non posso affermar questo né quello;

nel medesmo momento che si trasse

l'annello in bocca e celò il viso bello,

levò le gambe ed uscì de l'arcione,

e si trovò riversa in sul sabbione.

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Più corto che quel salto era dua dita,

aviluppata rimanea col matto,